Pagamenti online Booking.com – se puoi disattivali

10 Settembre 2022

Pagamenti online Booking.com – se puoi disattivali

L’articolo analizza come i pagamenti online di Booking.com incidano sulla strategia tariffaria degli hotel, evidenziando rischi tariffari, commissioni nascoste e l’importanza di mantenere il controllo sulle offerte dirette.

TAKEAWAY

  • I pagamenti online di Booking.com riducono il controllo sulle strategie tariffarie degli hotel.
  • Le commissioni bancarie sulle virtual card aumentano i costi per le strutture ricettive.
  • Mantenere un booking engine diretto è essenziale per offrire tariffe vantaggiose e gestire meglio i margini.

Pagamenti online su Booking.com, un’insidia per la strategia tariffaria

Con la diffusione dei pagamenti online gestiti da Booking.com, le strutture ricettive si trovano davanti a una scelta delicata che può influenzare drasticamente i margini di guadagno. Questa opzione, apparentemente comoda perché delega all’OTA la riscossione dei pagamenti e la gestione delle carte di credito, nasconde alcune criticità che possono compromettere le strategie tariffarie consolidate. L’algoritmo di Booking.com, infatti, tende ad applicare sconti dinamici e promozioni “random” che vanificano ogni tentativo di mantenere offerte più vantaggiose sui propri canali diretti. È quindi essenziale valutare attentamente l’attivazione di questa funzionalità.

Il rischio dell’algoritmo e l’impatto sulle politiche di prezzo

Come funziona l’algoritmo di sconto di Booking.com

Booking.com utilizza un algoritmo volto a fidelizzare il cliente tramite offerte personalizzate, sconti e vantaggi immediati. Questo sistema però agisce in modo non trasparente e casuale, offrendo spesso al viaggiatore promozioni che il gestore non può controllare. Il risultato è che le strategie tariffarie dirette – sviluppate per attirare prenotazioni senza intermediazione – diventano inefficaci. Gli albergatori rischiano così di vedere svalutate le proprie tariffe, con programmi di sconto dinamico che impediscono di attuare promozioni più vantaggiose sui propri canali ufficiali.

La conseguenza economica per le strutture ricettive

Per cercare di bilanciare questo fenomeno, alcune strutture potrebbero essere tentate di aumentare le tariffe sui siti diretti del 25% o più, per garantire che restino più alte rispetto a Booking.com anche dopo gli sconti applicati dall’algoritmo. Questa soluzione però diventa poco conveniente, considerato che le commissioni di Booking.com si attestano attorno al 18%. Aumentare i prezzi diretti oltre questa soglia diventa dunque controproducente, indebolendo la competitività e riducendo il senso stesso di gestire un booking engine autonomo.

Le commissioni bancarie nascoste e le ripercussioni finanziarie

Il meccanismo delle virtual card e le spese extra

Oltre al problema tariffario, l’attivazione dei pagamenti online tramite Booking.com comporta un ulteriore onere da considerare: le commissioni bancarie. Booking.com paga l’hotel attraverso una virtual card emessa da istituti finanziari, una carta aziendale con costi generalmente più elevati rispetto alle carte di credito personali dei clienti. Le strutture possono ritrovarsi a sostenere costi aggiuntivi fino al 2% in commissioni, un esborso ingiustificato se paragonato alle commissioni inferiori normalmente addebitate sulle transazioni dirette con i clienti.

Implicazioni nella governabilità finanziaria dell’hotel

Questi costi nascosti incidono sui margini finali di gestione, soprattutto per le strutture che lavorano con margini ristretti. La mancanza di controllo totale sui flussi finanziari riduce la possibilità di pianificare in modo efficiente le risorse, con un impatto negativo sulla liquidità e sulla gestione operativa complessiva. È un aspetto rilevante per chi punta a mantenere sostenibile nel tempo la propria attività.

Orientamenti e criticità nella gestione dei pagamenti online

Una scelta da ponderare con attenzione

Il bilancio tra comodità e costi non è a favore delle strutture ricettive quando si attivano i pagamenti online tramite Booking.com. La perdita di controllo sulle strategie tariffarie e l’aumento dei costi bancari rappresentano un vero rischio per la redditività. In assenza di strumenti o leve per governare l’algoritmo di sconto, le soluzioni offerte dall’OTA rischiano di trasformarsi in un boomerang.

Verso una gestione più autonoma e consapevole

La valutazione strategica di questa funzione deve considerare il valore del booking engine diretto e degli investimenti in marketing proprio. L’obiettivo è conservare la capacità di proporre offerte competitive e garantire condizioni economiche più favorevoli rispetto ai canali indiretti, riducendo al minimo le spese correnti. Solo così è possibile tutelare il margine e mantenere un controllo effettivo sull’attività commerciale e finanziaria.

Pagamenti online Booking.com – se puoi disattivali

DOMANDE FREQUENTI

Come funzionano i pagamenti online su Booking.com?

Booking.com gestisce i pagamenti tramite virtual card, delegando la riscossione e applicando sconti dinamici che possono influenzare le tariffe degli hotel.

Qual è l’impatto dell’algoritmo di sconto di Booking.com sugli hotel?

L’algoritmo applica sconti casuali che possono svalutare le tariffe dirette e rendere inefficaci le strategie tariffarie degli hotel.

Perché gli hotel rischiano di aumentare i prezzi diretti oltre il 25%?

Per compensare i sconti dinamici di Booking.com e le commissioni del 18%, gli hotel potrebbero alzare i prezzi diretti, rischiando però di perdere competitività.

Quali sono le commissioni bancarie nascoste legate ai pagamenti online?

Le strutture sostengono fino al 2% di commissioni aggiuntive per le virtual card emesse da Booking.com, superiori a quelle delle transazioni dirette.

Come può un hotel mantenere il controllo sulle proprie strategie tariffarie?

Investendo nel booking engine diretto e nel marketing proprio per offrire offerte competitive e ridurre i costi delle commissioni esterne.